10 giorni fa è stato commemorato il disastro minerario di Marcinelle (Belgio) dove l’8 agosto 1956 morirono 262 persone di cui oltre la metà italiani. Anche in questo caso la retorica ha avuto il sopravvento con rappresentanti politici che si sono spesi nel fare le dichiarazioni di rito, tra le quali l’immancabile “non deve più succedere” o “queste tragedie non accadano mai più”.
Il 6 ottobre 1969 la band musicale genovese di rock progressivo “New Trolls” pubblicava il 45 giri “Una Miniera” con musica del mitico duo Vittorio De Scalzi e Nico di Palo e da un terzo musicista Gian Piero Reverberi. Più tardi (1970) il singolo verrà incluso nell’album intitolato New Trolls. Una Miniera parla della vita dei minatori ed era stata dedicata proprio al disastro di Marcinelle. Le parole cantate da Nico e supportate dal coro di tutta la band hanno lasciato il segno nella generazione dei Boomers:
Le case, le pietre ed il carbone dipingeva di nero il mondo
Il sole nasceva, ma io non lo vedevo mai, laggiù era buio. Nessuno parlava, solo il rumore di una pala che scava, che scava….Tu eri felice quando tornavo di rivedere le mie mani, nere di fumo e bianche d’amore… (Clicca qui di seguito per vedere il video dei New Trolls). Clicca qui sotto per vedere il video dei New Trolls:
Il 25 giugno 2024 è stato pubblicato dal Governo il nuovo decreto sulle Materie Prime e sulle Miniere come parte del Critical Raw Material Act Europeo (UE 1252/2024). Il decreto prevede il rilancio delle miniere esistenti in Italia (76 secondo l’ISPRA) e l’avvio di nuove ricerche per consentire in futuro una minore dipendenza dall’estero di quelle che vengono definite materie prime critiche che ammontano in base all’elenco europeo a 34 e che comprendono da una parte quelle che vengono chiamate REE (rare earth elements) e dall’altra minerali quali il rame in via di progressiva diminuzione sui filoni estrattiferi esistenti.
Il decreto affida all’ISPRA le attività di monitoraggio tecnico e strategico nonché l’elaborazione di un programma nazionale di esplorazione. Vengono previste procedure semplificate (max 18 mesi) per gli iter autorizzativi per il rilancio delle miniere e le attività di esplorazione.
Le Aree Verdi Protette quali le ZPS (zone a protezione speciale) o ZSC (zone speciali di conservazione), potrebbero - in base alle procedure semplificate previste dal decreto- subire deroghe per ciò che riguarda le procedure VIA e VAS, procedure previste in via preventiva per determinare l’impatto sull’ambiente di attività che dovessero sorgere nelle aree protette
Il Parco del Beigua, ad esempio, che rappresenta la più vasta area regionale protetta in Liguria compresa tra Genova e Savona, potrebbe essere interessata dalla normativa in questione visto che è stata riscontrata la presenza di Titanio, una delle 17 Rare Earth Elements ( REE o materiali rari). In altri termini verrebbero meno le tutele attualmente esistenti e ciò in spregio agli Art. 9 e 41 della Costituzione e di tutte le norme previste dal Codice dell’Ambiente.
Nel passato le attività minerarie in Italia hanno comportato circa 150 milioni di metri cubi di rifiuti estrattivi lasciati a discarica con grandi problemi d’inquinamento. Le REE, presentano problemi ancora maggiori proprio per via dei processi di estrazione utilizzati del minerale che è raro non per la sua scarsa presenza sul globo terrestre ma come quantità realmente estraibile all’interno di un giacimento, determinando enormi quantità di materiali inerti. Il rischio oggigiorno non è tanto legato alle miniere, bensì al processo di lavorazione per l’estrazione che prevede la dissoluzione, ovvero l’impiego di acidi per separare i metalli, con elevati rischi di erosione del terreno e di filtrazione nelle acque sotterranee.
Dobbiamo preoccuparci? Certamente si …“non deve più succedere”.😕😞


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