Foto 1: Haida Gwaii dove vive la comunità indigena Haida
Esiste
un arcipelago al nord del Canada a 60 miglia dalla costa della British
Columbia, composto da oltre 150 isole, riconosciuto come un sito del
patrimonio mondiale dell’Unesco per la sua bellezza e le specie animali che vi
abitano: HAIDA GWAII. Dopo la sua scoperta gli era stato attribuito
il nome di Isole Queen Charlotte ma l’attuale nome Haida Gwaii significa Isole
del Popolo ed è rappresentativo della comunità indigena Haida che vi ha sempre
abitato e di cui poco si sa storicamente anche se alcuni ne fanno risalire
l’origine a oltre 13.000 anni fa.
L’arcipelago
è di una bellezza unica con un paesaggio naturale composto da
foreste pluviali, laghi d’acqua dolce e montagne tanto da meritarsi il
soprannome di Galapagos Canadesi. Punto di passaggio obbligato per gran
parte degli uccelli migratori, abbonda delle Otarie di Steller (Leone Marino),
dei Baribal (i più grandi orsi al mondo) e delle aquile. Il popolo indigeno
degli Haida era noto per le capacità di navigazione con la costruzione di canoe
lunghe sino a 23 mt, capaci di trasportare 40 persone e 2 tonnellate di carico.
In
data 16 maggio 2024 su questo
arcipelago è avvenuto un fatto storico: la Provincia
della British Columbia con un accordo stragiudiziale ha restituito oltre mezzo
milione di ettari di terra alla comunità indigena degli Haida e questo dopo che
in precedenza la Corte Suprema del Canada aveva riconosciuto il titolo
aborigeno di proprietà. Tale titolo "comprende il diritto di
scegliere a quali usi può essere destinata la terra". In altre parole,
gli Haida hanno d’ora in avanti il potere di intervenire su tutte le decisioni
sull'uso del territorio nelle Haida Gwaii.
Nei
decenni passati l’Arcipelago era stato oggetto di sfruttamenti minerari (rame
ed oro) ed attualmente la British Columbia è considerata una delle regioni più
interessanti a livello mondiale (17ma nella lista) per i giacimenti potenziali,
in particolare per quelli che riguardano le REE (Rare Earth Elements), in
questo caso con riferimento alle due materie Niobium e al Tantalum.
.
Considerato
l'intensificarsi della ricerca di materie rare da parte di tutti i paesi
occidentali e non occorrerebbe riflettere su quanto segue:
Non
sarebbe doveroso estendere il titolo aborigeno di proprietà a
tutti quei paesi (Africa in primis) oggetto
di importanti sfruttamenti minerari e ciò in un’ottica di creare un modello di
sviluppo più equo e solidale? Scrivete cosa ne pensate!💁
Il brano musicale più attinente a questa tematica è Apache nella versione originale della band inglese Shadow che lo lanciò negli anni ’60 in omaggio alla tribù indiana che, più delle altre, era stata oggetto di sterminio. Clicca qui sotto per vedere il video di Apache:
di
Adolph f. Muhr -tratto da Wikipedia- under Commons Wikimedia Terms
Fonti: Ministry of Forests, Mines and Land Mining Association of British Columbia



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